Dissesto Idrogeologico

lug 212012
 

Rio di San Polo, Sant’Agostin e San Stin, Luglio 2012
Il rio di San Polo è chiuso per minaccia di crolli, e di fronte l’angolo fra il rio di Sant’Agostin e quello di San Stin è dichiarato pericolante e puntellato. In questi rii ad alto traffico, all’azione erosiva delle correnti inselvatichite si aggiunge il costante moto ondoso di imbarcazioni troppo grandi e con un pessimo rapporto tra dislocamento e velocità, fintamente “regolato” da limiti inadeguati e rigidi, utili solo per spillare denaro con le multe.



 
Angolo fra il rio della Panada e il rio Widmann, Luglio 2012
L’acqua in questi canali secondari è forse ancora più attiva di quella nei canali dove la vediamo scorrere a torrente. Il dissesto della macchina idraulica lagunare ha infatti instaurato, nelle vie d’acqua trasversali, uno stato di perpetua turbolenza dove era invece previsto un lento scorrere alternato. Se la velocità di scorrimento funziona come una sega, la turbolenza può essere paragonata a una fresa, che instancabilmente sgretola e asporta materiale dal fondale e dalle fondazioni. Vediamo infatti i muri scivolare in basso e verso il centro dei rii. Questo angolo sta scivolando gravemente, e presenta le tipiche fratture causate da questo movimento per una decina e più di metri su entrambi i lati. Sul lato Widmann i danni dell’angolo si uniscono con quelli dovuti allo scivolamento dell’intera parete nord fino al rio di Santa Maria dei Miracoli. Il lato Sud presentava problemi ancor più gravi, tanto che è al momento transennato e coperto da un cantiere di “restauro”.

apr 122012
 

Dopo decenni di abbandono e a poche centinaia di metri dal suo completamento
la Regione Veneto ha deciso di dare il via al progetto preliminare per il completamento
dell’idrovia Padova -Venezia.
Preoccupanti però le affermazioni dell’assessore all’ambiente della Regione che
vorrebbe utilizzare l’idrovia , oltre che per il trasporto tramite chiatte , anche come
scolmatore delle acque in piena dei fiumi del Padovano .
La mia preoccupazione è che potrebbe diventare un disastro l’eventuale incontro
delle acque dei fiumi in piena con le acque dell’alta marea

Andrea Baso

 Posted by on 12 aprile 2012 at 12:51
mar 182012
 

Crollati 12 metri di muro perimetrale nel rio delle vergini all’ Arsenale

http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2676343&Data=20120318&CodSigla=VE

http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2676331&Data=20120318&CodSigla=VE

http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2676342&Data=20120318&CodSigla=VE

http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2676340&Data=20120318&CodSigla=VE

 Posted by on 18 marzo 2012 at 15:13
nov 042011
 

Nel mio ufficio, tappezzato di foto, volantini, relazioni, articoli di giornali sulla situazione di Venezia e della laguna, mi capita molto spesso di parlare con persone che praticano come sport le immersioni subaquee.
Ebbene tutti mi hanno parlato, oltre che della devastazione dei fondali, del seppellimento sotto tonnellate di sabbia e cemento, alle bocche di porto, di relitti di navi con tutti i loro preziosi reperti di varie epoche storiche, a causa dei lavori del MOSE.

Tutto è stato sepolto e in tutta fretta affinchè i lavori di questo mostro inutile e mangiasoldi pubblici procedesse senza alcun intoppo di tipo archeologico …

elb@so

 Posted by on 4 novembre 2011 at 13:11
ott 142011
 

Riunione l’altro ieri a Ca’ Farsetti dove le autorità portuali hanno incontrato municipalità e vari comitati contro le navi da crociera…..

Le autorità portuali assicurano che non saranno costruite ulteriori banchine in marittima e che il futuro porterà i traghetti a Fusina …

Poi , come riferiscono i giornali , il solito discorso con cui le autorità portuali asseriscono che, con le ricerche affidate ad alcune università , le navi non inquinano , non spostano masse d’acqua, non provocano moto ondoso …..

Beh , con  il Comitato di Salute Pubblica a Venezia abbiamo raccolto tantissimo materiale fotografico , fatto confronti con foto antiche e piu recenti , quando tocchiamo una pietra d’istria questa ci si sbriciola in mano …. non avremo i mezzi e la tecnologia per provare tutto questo, ma basta guardare e toccare  per rendersi conto del disastro…..

elb@so

 Posted by on 14 ottobre 2011 at 11:05