Fontane di Venezia

In questa Categoria si raccoglie documentazione sulla sostituzione in Venezia delle fontanelle in ghisa originali con copie di pessima qualità. Vi compaiono gli articoli realizzati fra il 1998 e il 2000 dal Comitato Spontaneo per la Difesa di Venezia. La Categoria adesso è aperta ai contributi di documentazione attuale o d’archivio da parte degli Utenti.

lug 012000
 

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Un accidente inevitabile quando si fa copia di un oggetto metallico mediante calco in sabbia o terra di Francia è l’orbamento dei dettagli.

In termini non gergali, questo significa che i particolari minori perdono di rilievo e incisione. Gli angoli si arrotondano, i rilievi si abbassano, gli intagli risultano meno affilati e precisi, le cavità sono meno pronunciate.

Le foto a sinistra mostrano la fattura di esemplari originali, mentre quelle a destra le copie maldestre. Le frecce indicano i punti salienti da confrontare.

Le ultime due foto pongono a confronto la finitura del bordo del cappello di una fontanella originale con quella di un falso grossolano. Nella prima il segno di giunzione tra la metà superiore e inferiore dello stampo, essendo questo realizzato da un abile artigiano, non ha richiesto operazioni di sbavatura, risultando così precisa da divenire quasi parte del motivo ornamentale. Nella copia a destra, invece, la giunzione dello stampo era così maldestra da causare sbavature di metallo tutt’attorno.

Per colmo di ironia, la fontana ottocentesca è stata “sbavata” utilizzando una smerigliatrice angolare elettrica, come si ricava osservando l’andamento dei graffi lasciati dalla grossolana molatura.

Significativi sono anche il colore del metallo e la sua grana superficiale. Gli originali sono fusi in terra di Francia, che consente di ottenere finiture molto lisce se non proprio lucide, i falsi invece in sabbia, con finitura granulosa.

Venezia, Fontana originale in corte Vida Venezia, Fontana sostituita in piscina Venier
Venezia, Fontana originale in campiello Barbaro Venezia, Fontana sostituita in piscina Venier
Venezia, Fontana originale in corte Vida Venezia, Fontana sostituita in piscina Venier
giu 302000
 

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L’avidità e l’arroganza dei saccheggiatori si è spinta fino a voler risparmiare all’osso sui costi delle copie.

Non paga di aver affidato il lavoro a persone incapaci come nel caso dei ponti, ha anche pensato di fondere le parti più difficili da realizzare sotto forma di pezzi separati, in un metallo diverso (ottone o bronzo) dal corpo della fontana. Questo metallo dolce è assai più facilmente fusibile del ferro o della ghisa: non richiede altoforni e il fatto di separarlo dal corpo principale della fusione consente di realizzare uno stampo molto più semplice.

Per fondere un cappello di fontana in un sol pezzo con il pinnacolo senza petali, infatti, lo stampo dovrebbe essere realizzato almeno in due tasselli, per permettere la riproduzione del sottosquadra fra il pinnacolo e la base; con i petali i tasselli necessari diventano quattro. Un’operazione di questo tipo richiede fonditori esperti.
La copia senza pinnacolo, invece, necessita di una semplice impressione del coperchio in una cassetta di sabbia o terra di Francia (nel nostro caso sabbia, vista la grana della superficie e la pessima resa dei dettagli), realizzabile da qualunque apprendista.

Venezia, Fontana originale in campiello Gatte Venezia, Fontana sostituita in campiello Mosca
Quale pensate sia l’originale ?

Venezia, Fontana sostituita in piscina VenierSotto la fragile vernice nerastra della vergogna spunta l’evidenza dell’imbroglio. Il pinnacolo è in metallo tenero, fuso a parte e avvitato. Va detto che i pinnacoli originali non avevano questa forma a fuso, ma una più complessa con quattro petali alla base. Pare che in tutta la città non ne sia sopravvissuto alcuno.

giu 292000
 

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Nelle fontane originali di Venezia, l’ugello da cui esce l’acqua era costituito da un tubo slegato dal corpo della fusione, che passava tra le labbra schiuse del leone (vedi foto 1, 2, 3, 4). Nelle copie, invece, questo tubo risulta parte del corpo della fontana (foto 5, 6).

Questo indica senza ombra di dubbio che si tratta di calchi presi dagli originali da cui non era stato rimosso il tubo originale, forse perché ormai incastrato da concrezioni e ossido.

È da notare il fatto che, dopo la nostra pubblicazione di una foto della fontana sita in campiello Barbaro come esempio di originale (foto1), qualcuno si è preso la briga di rompere il tubo (foto 2); è altrettanto degno di nota che in alcune altre fontane sostituite recentemente, come quella in salizada del Pignater alla Bragora (foto 6), si sia cercato di nascondere la prova del calco tagliando via la parte sporgente del tubo.

La prova più evidente del falso: l’ugello.
<< - originale   falso ->>

Venezia, Fontana in piscina Venier


1 Venezia, Fontana originale in campiello Barbaro 2 Venezia, Fontana originale in campiello Barbaro
3 Venezia, Fontana originale in calle Riformati 4 Venezia, Fontana in rio terà dei Catecumeni
5 Venezia, Fontana sostituita in piscina Venier 6 Venezia, Fontana originale in salizada Pignater
giu 282000
 

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A sinistra vediamo il leone della fontana in piscina Venier, dietro campo Sant’Agnese a Venezia, quale era nel 1974 in una mia foto dell’epoca. A destra invece il leone della fontana attualmente in opera. Le due fontane sono diverse, come si può notare dal difetto sul labbro di quella nuova che non compare su quella vecchia, e dall’incorporamento nella fusione dell’ugello mobile (che nel 1974 mancava del tutto). Questa è una prova inoppugnabile che la fontana asportata per “restauro” non è mai stata ricollocata, ma sostituita con una pessima copia, del tutto estranea alla Storia di Venezia.

L’Originale, 1974 

Venezia, Fontana originale in piscina Venier

Il falso, 2000 

Venezia, Fontana sostituita in piscina Venier

Venezia, Fontana originale in piscina Venier Venezia, Fontana sostituita in piscina Venier
1- La soffiatura di fusione sul labbro non c’era nell’originale
2- Le narici sono diverse
3- Il tubo dell’acqua, che nell’originale era evidentemente mobile (nel 1974 addirittura mancava) è diventato parte integrante della nuova fusione
Venezia, Fontana originale in piscina Venier Venezia, Fontana sostituita in piscina Venier
Vi sembrano gli stessi occhi?
giu 272000
 

Le fontanelle in ghisa sono, assieme ai masegni, il bene pubblico più colpito dal furto istituzionalizzato.

Possiamo affermare che solo quelle in pessimo stato di conservazione, rotte o mancanti di parti sono ancora originali. Tutte le altre, ormai, sono partite per ignoti lidi, lasciando al loro posto copie di fattura tanto rozza da costituire un insulto a coloro che realizzarono gli originali e all’intelligenza della popolazione.

In molti casi la spudoratezza dei malfattori si è spinta fino a voler risparmiare sui costi di copia, facendo fondere le parti più difficili in ottone o bronzo, metalli facilmente fusibili anzichè in ghisa o ferro che richiedono l’uso di altoforni. Tali parti sono state poi assemblate al corpo della fusione con viti a brugola e coperte da quella spessa e poco resistente verniciatura nerastra che viene usata per coprire come un manto di vergogna tutti i manufatti metallici “restaurati”.

Si tratta di molte decine di esemplari in ogni parte di Venezia e delle Isole. In queste pagine ci limiteremo a darvi documentazione su alcuni esempi.

La Fontana in Piscina Venier, com’era e com’è.
Fontane di Venezia, la prova più evidente del falso
Fontane di Venezia, le parti rimesse in ottone
Fontane di Venezia, dettagli di fusione e di finitura