Erosione da marea

 
Rio di San Polo, Sant'Agostin e San Stin, Luglio 2012

Il rio di San Polo è chiuso per minaccia di crolli, e di fronte l'angolo fra il rio di Sant'Agostin e quello di San Stin è dichiarato pericolante e puntellato. In questi rii ad alto traffico, all'azione erosiva delle correnti inselvatichite si aggiunge il costante moto ondoso di imbarcazioni troppo grandi e con un pessimo rapporto tra dislocamento e velocità, fintamente "regolato" da limiti inadeguati e rigidi, utili solo per spillare denaro con le multe.

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Angolo fra il rio della Panada e il rio Widmann, Luglio 2012

L'acqua in questi canali secondari è forse ancora più attiva di quella nei canali dove la vediamo scorrere a torrente. Il dissesto della macchina idraulica lagunare ha infatti instaurato, nelle vie d'acqua trasversali, uno stato di perpetua turbolenza dove era invece previsto un lento scorrere alternato. Se la velocità di scorrimento funziona come una sega, la turbolenza può essere paragonata a una fresa, che instancabilmente sgretola e asporta materiale dal fondale e dalle fondazioni. Vediamo infatti i muri scivolare in basso e verso il centro dei rii. Questo angolo sta scivolando gravemente, e presenta le tipiche fratture causate da questo movimento per una decina e più di metri su entrambi i lati. Sul lato Widmann i danni dell'angolo si uniscono con quelli dovuti allo scivolamento dell'intera parete nord fino al rio di Santa Maria dei Miracoli. Il lato Sud presentava problemi ancor più gravi, tanto che è al momento transennato e coperto da un cantiere di "restauro".

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Rio-Trasti-2011

Angolo tra rio dei Trasti e rio dei Riformati, dicembre 2011

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