Angolo fra il rio della Panada e il rio Widmann, Luglio 2012

 

L’acqua in questi canali secondari è forse ancora più attiva di quella nei canali dove la vediamo scorrere a torrente. Il dissesto della macchina idraulica lagunare ha infatti instaurato, nelle vie d’acqua trasversali, uno stato di perpetua turbolenza dove era invece previsto un lento scorrere alternato. Se la velocità di scorrimento funziona come una sega, la turbolenza può essere paragonata a una fresa, che instancabilmente sgretola e asporta materiale dal fondale e dalle fondazioni. Vediamo infatti i muri scivolare in basso e verso il centro dei rii. Questo angolo sta scivolando gravemente, e presenta le tipiche fratture causate da questo movimento per una decina e più di metri su entrambi i lati. Sul lato Widmann i danni dell’angolo si uniscono con quelli dovuti allo scivolamento dell’intera parete nord fino al rio di Santa Maria dei Miracoli. Il lato Sud presentava problemi ancor più gravi, tanto che è al momento transennato e coperto da un cantiere di “restauro”.