ott 172013
 

LA CANZONE DEL FABBRO FERRAIO

…”Curva la fronte – le braccia nude,
desto coi primi – raggi del sol
batto il martello – sopra l’incude,
poiché la fiamma – lo rammollì”

…”questa mia vita – dura a vederla,
forma m’accresce – mi dà piacere,
questo sudore – che il crin m’ imperla,
è la corona – del buon artier.
Picchia o martello – squilla sonoro,
Viva l’ Italia – viva il lavoro”…

ott 092012
 

Voragine di oltre quattro metri in Fondamenta Parisi , a piazzale Roma , all’altezza della cosiddetta “rampetta” sotto la riva dove stazionano i taxi .
Subito scoppiano le polemiche : c’è chi afferma che sia colpa della spinta del Ponte di Calatrava e altri che affermano che sia invece colpa del moto ondoso , altri ancora danno la colpa alla costruzione della nuova ala dell’Hotel Santa Chiara.
Nei giorni scorsi alcuni sub si sono immersi per controllare i danni ..a breve si dovrebbe avere una relazione tecnica sull’accaduto .

Andrea Baso

 Posted by on 9 ottobre 2012 at 16:38
ott 092012
 
Edificio alberghiero a Santa Chiara

Mi ricordo quando arrivavo con l’autobus in Piazzale Roma la prima cosa che vedevo era il Canal Grande con il ponte degli Scalzi sullo sfondo … il mio cuore e la mia anima mi facevano fare un sospiro e sapevo di essere a casa….
Poi misero il ponte di Calatrava e ora vedo il Canal Grande solo dalla sommità di quel ponte tremolante , non è piu però la stessa sensazione …Ieri ho visto che hanno già cominciato i lavori per il raddoppio dell’hotel Santa Chiara e da Piazzale Roma non si vedrà piu il Canal Grande.

 Posted by on 9 ottobre 2012 at 16:37
lug 212012
 

All’esterno questa chiesa si mostra ben conservata, rispetto a molte altre in Venezia, ma all’interno presenta una situazione miserevole, come testimoniano le foto “rubate dal buco della serratura” da Alfreda Vedova, che ringrazio per la segnalazione. A pochi passi lo spreco e l’insipienza del bruco-mela che ha trasportato nella voragine dei partiti assai più euro di quanti passeggeri sposti dal Tronchetto a Piazzale Roma.

lug 212012
 

Rio di San Polo, Sant’Agostin e San Stin, Luglio 2012
Il rio di San Polo è chiuso per minaccia di crolli, e di fronte l’angolo fra il rio di Sant’Agostin e quello di San Stin è dichiarato pericolante e puntellato. In questi rii ad alto traffico, all’azione erosiva delle correnti inselvatichite si aggiunge il costante moto ondoso di imbarcazioni troppo grandi e con un pessimo rapporto tra dislocamento e velocità, fintamente “regolato” da limiti inadeguati e rigidi, utili solo per spillare denaro con le multe.



 
Angolo fra il rio della Panada e il rio Widmann, Luglio 2012
L’acqua in questi canali secondari è forse ancora più attiva di quella nei canali dove la vediamo scorrere a torrente. Il dissesto della macchina idraulica lagunare ha infatti instaurato, nelle vie d’acqua trasversali, uno stato di perpetua turbolenza dove era invece previsto un lento scorrere alternato. Se la velocità di scorrimento funziona come una sega, la turbolenza può essere paragonata a una fresa, che instancabilmente sgretola e asporta materiale dal fondale e dalle fondazioni. Vediamo infatti i muri scivolare in basso e verso il centro dei rii. Questo angolo sta scivolando gravemente, e presenta le tipiche fratture causate da questo movimento per una decina e più di metri su entrambi i lati. Sul lato Widmann i danni dell’angolo si uniscono con quelli dovuti allo scivolamento dell’intera parete nord fino al rio di Santa Maria dei Miracoli. Il lato Sud presentava problemi ancor più gravi, tanto che è al momento transennato e coperto da un cantiere di “restauro”.

giu 052012
 

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=200269&sez=NORDEST#IDX

Il terremoto non ha fatto altro che evidenziare lo stato in cui si trovano i palazzi e le chiese di Venezia con i marmi, disgregati nelle vene di calcite dagli inquinanti solforici, in equilibrio precario e lo scuotimento del terremoto ha fatto cadere quel che era da tempo
in pericolo di caduta .
Mi sembra che i crolli li si voglia addossare invece proprio al terremoto invece
che agli inquinanti e all’incuria .

Andrea Baso

 Posted by on 5 giugno 2012 at 09:26