Storia di Venezia

Pagina pubblicata 24 Giugno 2013

Luigi Zanon
Principali essenze o legni lavorati nell'Arsenale di Venezia

Magistrature preposte all'Arsenale di Venezia || Glossario essenziale dell'Arsenale di Venezia

   

Data l’importanza del legname, materia prima basilare per i Marangoni, la sorveglianza dei boschi era affidata ad alcuni Patrizi, scelti tra i Patroni dell’Arsenale.

Ai trasformatori del legno in strumenti utili o gradevoli all'uomo, erano affiancate altre figure professionali, i sensali, che trafficavano con il legname di scarto e ne gestivano l'importante area commerciale: quel legname non adatto alle opere d'alto ingegno serviva infatti non solo per i lavori di falegnameria spicciola e le opere murarie, ma anche come legna da ardere, mentre dalla foglia degli alberi abbattuti si ricavava strame per le lettiere degli animali.
Sappiamo infatti che, a quei tempi, in Venezia si allevavano numerosi animali: cavalli, buoi per i lavori più pesanti anche in Arsenale; mucche, pollame, conigli maiali... (i maiali, poi, giravano liberi fungendo da "spazzini" della città, in quanto a quei tempi non vi era tutto lo scarto di materiale solido che c’è al giorno d’oggi come carta, plastica, vetro, lattine, ecc. e l’unica spazzatura era quella di risulta dai cibi…).

Questi erano i principali tipi di legname in uso nell’Arsenale sia per la costruzione delle galee sia per la loro utilità generale:

ABETE BIANCO, o albéo
è il tradizionale albero di Natale (Tonnenbaum); il legno dell’abete bianco è biancastro e con anelli annuali evidenti.
Meno pregiato dell’abete rosso, è usato per falegnameria andante, pannelli di fibre e particelle.
I migliori fusti sono usati per travature, ed un tempo forniva i tronchi per gli alberi delle navi.
Da questo legno si ricavavano anche i chiodi per l’inchiodatura dello scafo delle navi, in quanto a contatto con l’acqua esso aumentava di volume e la chiodatura risultava più tenace.
ABETE ROSSO
ha legno biancastro con anelli annuali evidenti e fibratura dritta. Stagiona presto e bene ed è di buona lavorabilità. Non è adatto agli usi esterni perché poco durevole e difficilmente impregnabile. Veniva usato per gli interni delle navi.
ACACIA o gasìa
è un tipo di legno do color giallognolo, molto duro anche in immersione, però si può sfaldare facilmente in lunghezza. Solitamente viene usato per palificazione d’ormeggio.
ACERO CAMPESTRE
il legno, chiaro e rosato, è tenace e di lunga durata. Era usato per la fabbricazione di utensili, manici e calci per balestre, archibugi e fucili.
ACERO DI MONTE
ha legno biancastro di aspetto setoso di ottime caratteristiche meccaniche e di facile lavorabilità. Veniva usato per gli interni.
ACERO RICCIO
ha legno compatto e bianco giallognolo, è simile all’acero di monte, ma meno pregiato. Era ricercato per mobili e per i calci dei fucili, data la sua resistenza.
Abete Bianco

Abete Bianco, immagine per cortesia di http://www.spaziopiante.com.

Betulla

Betulla, immagine per cortesia di Wikipedia.

BAGOLARO
deve il suo secondo nome, “spaccasassi”, alla sua robustezza e alla profondità del suo apparato radicale. Il suo legno, bianco-grigiastro, è duro, compatto, pesante ed elastico.
Era molto ricercato per oggetti sottoposti ad usura (parti meccaniche, ruote, bozzelli, ecc.) e per lavori al tornio.
BETULLA
è un legno tenero ed elastico ed era impegnato nella costruzione di zoccoli, utensili casalinghi, ecc. Dalla corteccia si estrae un olio che viene usato nella concia delle pelli.
CARPINO BIANCO
legno duro e di difficile lavorazione, ma tenace e compatto. Era utilizzato per attrezzi sottoposti a forti sollecitazioni quali le ruote dentate, manici per attrezzi agricoli, ecc.
CARPINO NERO
è simile a quello bianco, ma veniva utilizzato per lo più per la costruzione delle palancolate.
CASTAGNO
presenta un legno marrone chiaro – giallastro. Stagiona lentamente ma in seguito è molto stabile.
Veniva usato per la costruzione delle doghe per botti, mastelli e buglioli, ma soprattutto per mobili e serramenti.
CERRO
ha un colore rosso – violaceo è molto duro e poco estetico. Veniva usato per lo più per farne doghe da botte, raggi di ruote e altri utensili.
CIAVARDELLO
ha un colore rosso – bruno chiaro, tendente a scurirsi col tempo. Molto omogeneo, denso e duro, si lavora bene e si porta a buona pulitura.
E’ un po’ assomigliante al pero; resiste agli sfregamenti ed era usato per navette da telaio, pezzi di macchina, denti di ingranaggi, bozzelli, sculture, calci per fucili, ecc.
CILIEGIO
ha un bel colore bruno rosato lucente. Serviva per lavori al tornio; facile da stagionare.
CIPRESSO
è ottimo e di lunga durata, serviva per le travature e infissi.
CORNIOLO
è un legno durissimo ma leggero. Si usava per lavori al tornio o per fabbricare attrezzi soggetti a forte usura. Tutta la pianta ha proprietà tintorie (giallo) e veniva usata per la dipintura degli scafi.
Castagno

Castagno, immagine per cortesia di www.lavocedellago.it.

Frassino

Frassino, immagine per cortesia di www.vacanzasiciliamadonie.it.

FAGGIO
ha un legno di colore chiaro. Allo stato naturale è poco durevole, per cui viene di solito sottoposto a vaporizzazione, procedura che lo rende meno alterabile e gli conferisce una colorazione più scura e rossastra (faggio evaporato). Era molto usato, e lo è ancor oggi, per la costruzione del fusto dei remi che rende molto pastosi e di più facile e leggera voga.
FARNIA
il legno della farnia, assieme a quello della quercia dal quale è praticamente indistinguibile, viene denominato rovere. Si tratta di un legno color marrone caldo che scurisce col passare del tempo.
E’ di lunga durata, di bell’aspetto, duro, pesante ed elastico. Era molto ricercato per la cantieristica navale e per la costruzione delle doghe per botti. Ha anche proprietà emostatiche.
FRASSINO
veniva usato nella marineria più per le doti farmacopeiche della corteccia che per il legno. Serve infatti da diuretico, antireumatico, tonico e lassativo e viene ancor oggi molto usato in erboristeria.
LARICE, o larese
è un legno rossastro – bruno, resistente e pesante. Veniva stagionato dentro il fango dei lagni alpestri, e fornisce un legname di eccezionale qualità con buone caratteristiche meccaniche ed estetiche.
Per la sua resistenza agli agenti atmosferici è adatto ad essere impiegato all’esterno: costruzioni edili, infissi, portoni, arredamenti, travature per i ponti delle navi, ecc.
Produce un’ottima resina nota come trementina veneta, dalla quale si ricavano per successive distillazioni l'acquaragia e l'essenza di trementina.
LEGNO SANTO, dal Guaiacum Sanctum
è un tipo di legno di colore grigio chiaro, durissimo, ed è tra i pochissimi legni che non galleggia sull'acqua. E’ molto difficile da lavorare. Veniva usato per battere i pali e per la difesa delle costolature. Più tardi, al tempo delle navi a motore, trovò impiego nelle boccole degli alberi di trasmissione, in luogo delle moderne bronzine.
Guaiacum Sanctum, da cui si ricava il legno santo

Guaiacum Sanctum, da cui si ricava il legno santo, immagine per cortesia di www.timespub.tc.

Noce

Noce, immagine per cortesia di www.agraria.org.

NOCE, o noghera
è di un bel colore bruno, spesso con striature scure ed irregolari. È un legno di grande valore per le sue caratteristiche meccaniche, facile da stagionare e di buona lavorazione.
Viene usato per mobili, ma a Venezia veniva e viene usato per la costruzione delle forcole, o scalmi, per le imbarcazioni, in quanto è di buona durata, resistente, muove poco e può essere piegato, ma soprattutto non danneggia i remi nello sfregamento.
OLMO CAMPESTRE
è un legno di color rossastro – bruno ed è considerato fra i legnami pregiati. E’ facile da lavorare, di buona resistenza e durata, anche se tende a torcersi durante la stagionatura.
Veniva usato nelle aste (tagliamare) delle navi ed ancor oggi viene così usato dagli squeraroli nella costruzione delle gondole.
Olmo campestre

Olmo campestre, immagine per cortesia di www.bolledimagadino.com, foto FBM.

Pino marittimo

Pino marittimo, immagine per cortesia di www.besciolo.it, foto FBM.

PINO CEMBRO, o çirmolo
è un legno di colore giallo paglierino che ossida in bruno rossastro, dall'intenso aroma resinoso che mantiene molto a lungo dopo lavorato.
Di pasta molto omogenea anche se molto venato e disseminato di piccoli nodi scuri, è molto usato per sculture e rifiniture a intaglio.
Non viene intaccato dai tarli e, formato in contenitore, cassa, armadio o baule, protegge il contenuto dagli insetti in genere.
PINO DOMESTICO
è anch’esso tenero e resinoso, resistente all’umidità e trova impegno nelle costruzioni navali e palafitte.
PINO MARITTIMO
molto simile a quello domestico, ma viene utilizzato più per la resina, dalla quale si estrae l'acquaragia.
PINO NERO
è tenero e resinoso, vi si può estrarre resina da acquaragia. Veniva usato per la palificazione.
PIOPPO BIANCO
di colore chiaro, viene usato come tavolame corrente da usare sotto le terrazzature alla veneziana.
PIOPPO NERO E PIOPPO TREMOLO
venivano usati più in farmacopea che per usi lavorativi.
ROBINIA
ha un legno di colore bronzeo, denso, duro ed elastico, di ottima durata e resistente. Veniva usato per paleria, recinzioni, scale a pioli e navali, liste da pavimento nelle coperte. Chiodi di legno, doghe per botti, ecc.
ROVERE, o quercia
difficilmente distinguibile da quello della formia, è molto pregiato e durevole. Viene usato ancor oggi per travature ma soprattutto per le costruzioni navali e per gli scafi. Di legni di rovere ve ne sono di ben sette tipi, ma tutti riconducibili alle stesse funzioni: l’uso per gli scafi delle navi e delle imbarcazioni minori.
Robinia

Robinia, immagine per cortesia di Wikimedia.

Magistrature preposte all'Arsenale di Venezia || Glossario essenziale dell'Arsenale di Venezia

Storia di Venezia, Il Bosco del Cansiglio

Il Bosco del Cansiglio, immagine per cortesia di www.msanti.net.

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Edizione HTML a cura di Umberto Sartori