Storia di Venezia

Pagina pubblicata 20 Giugno 2013
aggiornamento: 24 Giugno 2013

Luigi Zanon
Glossario Essenziale dell'Arsenale di Venezia

Magistrature preposte all'Arsenale di Venezia || Essenze lavorate all'Arsenale di Venezia

   

 

Alboranti:
operai specializzati addetti alla costruzione degli alberi da galea o nave.
Apontador:
ufficiale delegato alla registrazione delle maestranze in entrata all'Arsenale.
Armare:
termine marinaresco che indica il fornire e mettere a bordo di una nave tutto ciò che serve per la navigazione, dall'attrezzatura navale alle armi, agli equipaggi ed alle scorte alimentari.
Armiraglio
o Ammiraglio all’Arsenale:
era eletto tra i più esperti proti e durava in carica a vita. Era il responsabile delle costruzioni navali, dei magazzini e capo del personale dell'Arsenale. Aveva il titolo di Magnifico.
Armiraio:
anche uomo di consiglio, ufficiale di rotta e spesso responsabile della disciplina sulle navi veneziane.
Arsena comunis:
il primo Arsenale di Venezia (poi arsenal o arsanal). Arsenale Novo: (anche arsanal novo) parte dell'Arsenale di Venezia rea­lizzata fra il 1307 ed il 14I0.

Arsenale di Venezia, Ammiraglio (foto Archivio Zanon)

Arsenale Nuovissimo: (anche arsanal novissimo)
parte più recente dell'Arsenale costruita fra il 1478 e la fine del XVI secolo.
Arsenale vecchio: (anche arsanal vecio)
parte più antica dell'Arsenale esistente già nel XIII.
Arsenale:
luogo deputato alla costruzione, riparazione e conservazione delle galee. Quello di Venezia costituiva il fulcro della potenza marittima della Serenissima Repubblica.
Arsenalotto:
maestranza che lavora nell'Arsenale di Venezia.
Arsile:
vedi Fusto
Artificiere:
il fabbricante di polvere da sparo.
Storia di Venezia - Bacino di carenaggio all'Arsenale di Venezia

Bacino di carenaggio all'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).

Bacino di carenaggio:
grande vasca in muratura che può accogliere le navi per il loro carenaggio o la loro costruzione; ha un'apertura che lo col­lega con il mare, chiusa da una barca-porta.
Bastasi:
vedi Facchini
Biscotto:
anche galletta salata, prodotto da forno confezionato con grano di frumento, era alla base dell'alimentazione navale veneziana.
Bombardiere:
addetto alla prova delle armi da fuoco nel poligono dell'Arsenale e all'utilizzo dei cannoni a bordo delle navi e galee.
Botter:
costruttore di botti per liquidi alimentari o polvere da sparo.
Bucintoro:
nave di rappresentanza della Repubblica di Venezia. Era rifinita con decorazioni lignee ricoperte in foglia d'oro zecchino.
Calafato:
operaio specializzato cui era affidata la costruzione del fascia­me dello scafo e del ponte di coperta. Quello che utilizzava la chiodatura per il fissaggio delle tavole alla struttura portante era detto calafato da figer, quello che provvedeva al vero calafataggio, in altre parole alla resa stagna dei giunti fra le tavole a mezzo batti tura della stoppa era detto cala­fato da maggio.
Calle:
stretta via di collegamento fra case.
Cammello:
grande cassone galleggiante, composto in due o quattro parti, utilizzato a Venezia per il sollevamento delle navi più grandi ed il loro trasporto fuori delle bocche di porto lagunari.
Canapa:
vegetale, inizialmente importato dal mar Nero, simile alla canna, dalla cui fibra erano ricavate le corde.
Canever:
addetto alla cantina (caneva) ed alla distribuzione del vino agli arsenalotti.
Capo d'opera:
valente maestro al quale era affidata la costruzione di un'imbarcazione. In Arsenale era anche sinonimo di Proto.
Capo-maestro:
esperto e capace operaio specializzato cui era affidata la guida d'altre maestranze.
Carenaggio:
il lavoro periodico di pulizia e pitturazione della carena di imbarcazioni o navi.
Carrer:
operaio specializzato nella costruzione degli affusti Getti o carri) per cannoni. Dipendeva dal soprastante l'artiglieria.
Casa del comun:
Vedi Casa di pubblica ragione.
Casa di pubblica ragione:
anche casa del comun, alloggio pubblico situato nei pressi delle mura dell'Arsenale. Era assegnato alle 50 maestranze più importanti del cantiere.
Cassier:
responsabile della gestione finanziaria dell'Arsenale e della paga degli arsenalotti.
Chiodaroli:
sotto qualifica di maestranze dell'arte dei fabbri.
Colonnello:
divisione interna ad un'arte (anche grado militare).
Corde:
sinonimo di cavi e cordarni. Erano conservate, per la distribuzione, in appositi magazzini nei pressi delle corderie.
Corderie:
luogo dell'Arsenale deputato alla costruzione delle corde. Altre corderie (private e stagionali) erano approntate in alcuni spazi della città di Venezia (ad esempio vicino alla chiesa degli Scalzi ed alla Giudecca). Ivi lavoravano i cordai.
Storia di Venezia - Cammello dell'Arsenale di Venezia

Cammello dell'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).

Storia di Venezia - Darsene dell'Arsenale di Venezia

Darsene dell'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).

Dar as-sina à:
etimo arabo che significava casa del lavoro o del mestiere. Darsena è oggi sinonimo di specchio d'acqua attrezzato per ormeggio e riparazione di imbarcazioni e navi.
Deputato al criminal:
responsabile di processi, sentenze e bandi con­cernenti il personale dell'Arsenale.
Dispontador:
ufficiale responsabile della cancellazione dall'apposito registro delle maestranze in uscita dall'Arsenale.
Facchini:
anche bastasi, erano assunti alla giornata e assegnati dall'Ammiraglio ai proti secondo le loro richieste.
Fante:
sinonimo di garzone. Suddivisi in fanti minuti (d'età inferiore a 18 anni) e fanti grossi.
Favro:
o fabbro, operaio specializzato addetto alla lavorazione a caldo del ferro e dei metalli in genere.
Filacanevi:
o cordaio, operaio specializzato addetto alla fabbrica delle corde.
Fondamenta:
indica a Venezia il passaggio pedonale, lastricato, com­preso tra un canale ed un edificio; simile a banchina portuale.
Fonditore:
operaio specializzato addetto alla fusione dei metalli.
Forcola:
scalmo, appoggio per la leva del remo nella voga.
Fusere:
in qualche caso dette anche stoppere, erano donne regolarmen­te assunte quali operaie dell'Arsenale, che utilizzavano il fuso per la prima filatura della canapa destinata ai cordai.
Fusto:
corpo o scafo della galea, in veneziano anche arsile.
Storia di Venezia - Cantiere di costruzione del fusto di una galea (foto archivio Zanon)
Storia di Venezia - Gagiandre dell'Arsenale di Venezia

Gagiandre dell'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).

Gagiandre:
cantieri acquatici dell'Arsenale nuovissimo. Derivano il nome dai galleggianti armati usati per chiudere, d'inverno, le bocche por­tuali e che in tali cantieri erano custoditi.
Galea:
(anche galera) nave mediterranea mossa prevalentemente a remi. Galea sottile, destinata ad uso militare, galea da mercanzia destinata ad uso commerciale con portata massima di 250 tonnellate; in veneziano galia.
Galeazza:
nuovo tipo di gale a dotata d'armi da fuoco anche sui fianchi. Fu impiegata per la prima volta durante la battaglia di Lepanto nel 1571.
Galeotta:
nave da combattimento, con propulsione mista remi e vele, più piccola di una gale a sottile, molto veloce.
Galeotto:
il vogatore delle galee; a Venezia era chiamato buonavoglia o di libertà (quando, in caso di guerra, era fornito dalle associazioni artigiane).
Galera:
Vedi Galea.
Galia:
Vedi Galea.
Garzone:
apprendista affidato per 5-6 anni ad un maestro. Superata una prova d'arte il garzone diveniva lavorante e poteva essere iscritto all'arte di appartenenza.
Guardie notturne:
si dividevano in guardie di dentro e guardie di fuori. (riferendosi alle mura dell'Arsenale) ed operavano dal tramonto all'alba. Dipendevano rispettivamente da due Capi Guardie. Esistevano anche le guardie di giorno responsabili della sorveglianza diurna.
Intagliatore:
operaio specializzato nell'intaglio del legno.

Lago del legname:
deposito subacqueo per la stagionatura del legname. In tutte le darsene dell'Arsenale vi erano depositi di questo tipo; il principale era antistante all'edificio per la stagionatura del legno in aria, detto degli squadratori.
Lavorante:
artigiano che aveva superato la prova d'arte al termine del periodo di apprendistato. Poteva richiedere una seconda prova d'arte per divenire maestro.
Storia di Venezia - Maestranza dell'Arsenale di Venezia

Maestranza dell'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).

Maestranze:
operai specializzati o maestri di varie arti.
Maestranzetta:
il garzone dell'arte dei marangoni o dei calafati che accettava di essere imbarcato su pubbliche navi assieme al maestro.
Maestro:
equivalente di operaio specializzato. Se eccelleva nella sua arte diveniva capomastro.
Magnifico:
titolo dell'Armiraglio.
Marangona:
campana del campanile di San Marco che era suonata all'alba ed al tramonto per segnalare agli arsenalotti l'ora d'apertura e di chiusura dell'Arsenale.
Marangoni all'Arsenale:
maestri d'ascia che operavano in Arsenale e provvedevano alla progettazione e costruzione dell'ossatura della nave. Tutte le altre arti erano complementari alloro lavoro.
Morto:
od opera morta, tutta quella parte della nave che sta fuori dell'acqua e non è necessaria al suo galleggiamento.
Murer:
o muratore, operaio che era assunto alla giornata, era posto agli ordini del proto alle fabbriche dell'Arsenale.
Museo Storico Navale:
museo della Marina Militare Italiana che raccoglie interessantissime collezioni di cimeli antichi provenienti da tutta la penisola italiana. Ha una sede principale, posta negli antichi magazzini del grano di Castello, ed una secondaria, i Padiglioni delle Navi, ospitata in Arsenale nelle antiche officine dei remi.
Novissima:
indicava la darsena dell'Arsenale novissimo.
Novissimetta:
area di ponente dell'Arsenale novissimo.

Patroni:
nobili veneziani delegati (in numero di tre) alla sorveglianza e controllo dell'Arsenale di Venezia. Restavano in carica non più di 24 mesi. Uno dei tre, a turno, doveva essere sempre presente in Arsenale.
Portinai:
addetti all'apertura e chiusura della porta di terra e del cancello della porta d'acqua (erano quattro).
Protomastro:
o, più comunemente proto, era scelto fra i più esperti capo-maestri delle singole arti dell'Arsenale. Quello dei marangoni era l'equivalente d'architetto o ingegnere navale.
Provveditori all'Arsenal:
nobili destinati (in numero massimo di tre) a coadiuvare il lavoro dei Patroni.

Reggimento all'Arsenal:
anche Collegio all'Arsenale, la Magistratura destinata alla gestione del grande cantiere navale. Era composta da tre Patroni, da uno a tre Provveditori e dall'Ammiraglio all'Arsenale.
Remer:
operaio specializzato nella costruzione di remi e dei loro supporti (forcole).
Revisidor:
responsabile del controllo degli arsenalotti al posto di lavoro.
Storia di Venezia - Scalo dell'Arsenale di Venezia

Scalo dell'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).

Scalo:
luogo in prossimità del mare destinato alla costruzione di navi. Costituito essenzialmente da un terreno degradante verso l'acqua, può essere coperto e recintato.
Scorta intangibile:
le galee pronte nell'Arsenale da utilizzare in caso di guerra. Inizialmente erano 40, ma il loro numero fu portato prima a 50 e poi a 100.
Segador:
operaio specializzato addetto alle seghe per il taglio del legname.
Segretario all'Arsenale:
responsabile delle scritture e dei decreti dei Patroni all'Arsenale, aveva quale aiuto lo scrivangrande.
Sottoproto:
capo maestro affidato quale sottordine ad un proto della stessa qualifica di mestiere.
Sovrastante:
anche aiutante, delegato dell'Ammiraglio dell'Arsenale alla gestione di materiali, magazzini o laboratori.
Squadratori:
grande edificio dell'Arsenale utilizzato per la stagionatura in aria ed il taglio del legname da costruzione.
Squero:
cantiere veneziano per la costruzione e riparazione navale. In Arsenale a partire dal XV secolo gli squeri erano coperti.
Stimatori:
tecnici responsabili del controllo della qualità dei lavori e della quantità di materiali utilizzati.
Tagieri:
operai specializzati addetti alla costruzione delle tagie o taglie, ossia pulegge ed in genere di bozzelli, paranchi ed argani.
Tana:
città-emporio che si trovava alla foce dell'attuale fiume Don e dalla quale proveniva la canapa grezza per la fabbricazione dei cordami. Ha dato quindi il nome alle corderie dell'Arsenale chiamate appunto corderie della Tana.
Tarsanà:
a Palermo e Messina Arsenale.
Tarsanalis:
a Genova Arsenale (detto anche darsina).
Tersana:
a Pisa Arsenale (detto anche tersanaia).
Tornitore:
operaio specializzato nella tornitura di metalli o legname.
Torre della Campanella:
torre posta fra Arsenale Vecchio e Nuovo. Sulla torre una campana scandiva gli orari interni dell'Arsenale (ingressi, uscite, sospensioni del lavoro) e serviva per l'allarme contro gli incendi che scoppiavano nel cantiere o in Venezia.
Trassanas:
a Barcellona Arsenale (detto anche ataraçanà).
Storia di Venezia - Torre della Campanella all'Arsenale di Venezia

Torre della Campanella all'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).


Vascello:
o nave di primo rango, la più grande delle navi militari. Poteva essere armata con più di 70 cannoni in tre ponti di batteria.
Vetere:
o vellere, donne addette al taglio ed alla cucitura delle vele. Nel settecento le vellere provvedevano solo al taglio, mentre la cucitura era affidata, con contratti meno dispendiosi per l'erario, agli ospedali dei Mendicanti e degli Incurabili.
Vivo:
od opera viva, la parte della nave che sta sott'acqua, che deve esse­re stagna per consentire il galleggiamento.

Magistrature preposte all'Arsenale di Venezia || Essenze lavorate all'Arsenale di Venezia

Storia di Venezia - Portale d'ingresso dell'Arsenale di Venezia

Portale d'ingresso dell'Arsenale di Venezia (foto Archivio Zanon).

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Edizione HTML a cura di Umberto Sartori